Non è la prima volta che entro da Eataly con una telecamera in mano, l’anno scorso ho realizzato alcuni video per eventi legati al cibo in questa mecca del cibo di qualità.

La consegna era realizzare un video in timelapse che documentasse la trasformazione di alcuni spazi all’interno dell’edificio.

Durante 3 giorni (e senza mai chiudere l’accesso ai clienti) lo staff di Eataly e alcuni professionisti si sono dati un gran da fare per rimuovere tutte le sedute e i tavoli dei ristoranti al piano terra e ri-arredare gli spazi con un nuovo look.

Ho istallato 3 camere con alimentazione per il totale e altrettante camere su slider e cavalletto con un intervallo più frequente, per riprendere quelle situazioni da 5-10 minuti.

I lavori di ristrutturazione cominciavano alle 6 e i lavoratori si interrompevano alle 10, ora in cui il centro apriva, per poi ritornare all’opera alle 23.

Nonostante il poco tempo a disposizione sono tornato a casa con 64 sequenze da elaborare nelle 24 ore successive. Se avessi seguito il normale procedimento per elaborare le sequenze a quest’ora sarei ancora li a lavorare.

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Normalmente per elaborare una sequenza in timelapse procedo in questo modo: IMPORTO – MODIFICO – RENDERIZZO, dove l’importazione e la renderizzazione (ossia far diventare tante foto un solo file video finale) sono le cose che portano via più tempo e non necessitano di un operatore.

Ho quindi lavorato in questo modo:

  • IMPORTO tutte le cartelle sull’hard disk
  • MODIFICO tutte le sequenze
  • ESPORTO tutte le sequenze

In questo modo tutti i tempi di attesa sono concentrati in un solo momento e ho potuto renderizzare tutte le sequenze in una volta, andare a dormire e averle pronte la mattina successiva.

Un altro problema che ho avuto è stato lo spazio. Sapete quanto pesa una singola foto di ogni singola sequenza? 15mb, o come dicevano una volta “fino a 5 canzoni sul vostro lettore mp3!” Moltiplichiamoli per le foto che ho scattato: 16.000, e di ogni foto viene creato un file intermedio di 8MB…

Vi risparmio la fatica di prendere la calcolatrice: 240GB di foto e 128GB di sequenze intermedie. Ho dovuto fare la cosa che odio di più: dividere le sequenze tra vari HD, my bad, ma con i tempi così stretti non potevo fare altrimenti.

“DEF(initivo), Ultima.mp4, Last, Final” sono nomi da non dare mai a cartelle e ai file, è una legge non scritta, vuol dire andarsela a cercare: ho progetti passati con file che portano il nome tipo “S****ll_Def_8_backbianco_ultima-upload-2.mp4”, non scherzo.

Per chi volesse sapere con quale strumentazione ho realizzato questo progetto ho incluso qui a lato l’elenco del materiale che mi sono portato in giro con un grosso carrello arancione, sotto gli occhi increduli dei clienti. Gh4 e 7-14, 100D e 70D con 18-55 scattavano i totali con un intervallo di 10 secondi, con il resto ho scattato le sequenze a terra. Devo dire che i magic arm sono molto versatili e lo slider Syrp molto comodo e poco ingombrante.

Adesso è arrivato il momento di ripulire un po il computer da tutte queste foto e prepararsi al meglio per la prossima volta. Non posso mostrarvi ancora il video finale ma seguitemi sui social e una volta pubblico lo aggiornerò questo post! Tornerò ad Eataly durante l’evento #DEGUSTANDO in occasione del 12° compleanno di Eataly, ci vediamo li!

Per maggiori informazioni clicca qui

Se l’articolo vi è piaciuto lasciatemi un commento qui sotto con le vostre impressioni e domande! Sarò felice di rispondervi!

Alla prossima!

 

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